Le DoloMITICHE, ovvero le salite che hanno portato alla conquista delle cattedrali dolomitiche e delle torri apparentemente inaccessibili a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.
Emozioni e grandi panorami, la solitudine ed il fascino delle Dolomiti “fuori dalle solite rotte”.
La via normale al Monte Pelmo, enorme pilastro che orla la Val di Zoldo, seguendo le tracce di J. Ball lungo la famosa cengia, per accedere al gran catino e la straordinaria cresta finale;
L’incredibile cavalcata delle torri del Vajolet seguendo i grandi alpinisti del passato: Piaz, Fehrmann e Winkler saliremo le tre torri (Delago, Stabeler e Winkler) simbolo del fiabesco regno del Catinaccio;
La solitaria mole del Monte Duranno, con la sua impegnativa via normale ci garantirà solitudine anche nei giorni in cui le Dolomiti sono prese d’assalto. Salita grandiosa in ambiente ancora incontaminato;
Descrivere la via normale al campanile Basso è entrare nella leggenda: la Parete Ampferer, lo Stradone provinciale, il camino obliquo, la Parete Pooli. Non è semplice arrampicare, è entrare nell’alpinismo leggendario di conquista;
Infine una grande salita, una parete immensa, un viaggio grandioso per conquistare uno dei più bei pilastri del gruppo del Sassolungo.
Capacità richiesta per le salite è la gestione dei dislivelli (circa 1000 mt suddivisi tra accesso ed arrampicata) e di una giornata in ambiente. Necessario casco ed imbrago (eventualmente messi a disposizione per chi ne sia sprovvisto).
Per info wa/cell Federico Gardoni 333/6800154
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